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Le Terme di Caracalla sono uno dei rari casi in cui è possibile ricostruire, sia pure in parte, il programma decorativo originario.

Le fonti scritte parlano di enormi colonne di marmo, pavimentazione in marmi colorati orientali, mosaici di pasta vitrea e marmi alle pareti, stucchi dipinti e centinaia di statue e gruppi colossali, sia nelle nicchie delle pareti degli ambienti, sia nelle sale più importanti e nei giardini.
 
Fu la struttura termale più grande di Roma fino alla realizzazione delle Terme di Diocleziano, poteva infatti ospitare tra le 6000 e le 8000 persone al giorno.

 
Per l’approvvigionamento idrico fu creato un ramo speciale dell’acquedotto dell’Acqua Marcia, l’Aqua Antoniniana. Restaurato più volte, l’impianto termale cessò di funzionare nel 537 d.C.
 
 
Dagli anni Trenta dello scorso secolo le terme ospitano la stagione estiva lirica e di balletto del Teatro dell’Opera di Roma.