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Da Duchamp a Cattelan - Arte contemporanea sul Palatino
Arte contemporanea e Archeologia si incontrano in uno dei luoghi più suggestivi di Roma, il colle Palatino.
Dal 28 giugno al 29 ottobre lo Stadio Palatino e il peristilio inferiore della Domus Augustana, con le terrazze e le Arcate Severiane, rivivranno attraverso l'interazione con le cento opere che compongono la mostra "Da Duchamp a Cattelan - Arte contemporanea sul Palatino". Grandi installazioni, sculture, dipinti, fotografie e opere su carta di artisti provenienti da 25 diverse nazioni saranno protagonisti della mostra curata da Alberto Fiz di cui è anche ideatore insieme al soprintendente Francesco Prosperetti




Accanto a maestri riconosciuti come Marina Abramovi?, Gino De Dominicis, Marcel Duchamp, Gilbert & George, Joseph Kousth, Barbara Kruger, Richard Long, Allan McCollum, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Remo Salvadori, Mario Schifano, Mauro Staccioli, sono proposti i lavori realizzati da alcuni tra i più significativi esponenti delle ultime generazioni quali Mario Airò, Maurizio Cattelan, Anya Gallaccio, Cai Guo-Qiang, Claudia Losi, Paul McCarthy, Sisley Xhafa, Vedovamazzei e Luca Vitone. Non manca, poi, una serie di lavori realizzata da designer e architetti quali Ugo La Pietra, Gianni Pettena e Denis Santachiara.
 
Architettura, identità, comunicazione, creazione sono temi che la contemporaneità interpreta spesso con disinvolta ironia, in maniera destabilizzante, rifiutando ogni dogma: a confronto con le maestose architetture dei palazzi imperiali del Palatino, questi materiali ci interrogano sul senso del tempo e della permanenza. Sono interventi, molti dei quali creati appositamente per questo progetto al Palatino, che non vogliono essere rassicuranti ma, senza chiedere permesso, i segni del presente suggeriscono differenti percorsi di comprensione dell’antico.
 




I lavori provengono dal museo ALT creato dall’architetto Tullio Leggeri, tra i maggiori collezionisti italiani che, fin dagli anni ’60, ha caratterizzato il suo rapporto con gli artisti sviluppando i loro progetti e suggerendo soluzioni tecniche e creative. Tra le monumentali rovine, viene esposta una significativa selezione delle oltre 2000 opere che costituiscono la raccolta.
 
La mostra "Arte contemporanea sul Palatino" è promossa dalla Soprintendenza Speciale di Roma - Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ed Electa, questa volta assieme all’Associazione ALT – Arte Lavoro Territorio.
 
Oltre a essere la guida della mostra, il catalogo edito da Electa affronta la relazione tra antico e contemporaneo e vuole essere un invito a riflettere sulla memoria, il significato delle rovine e le visioni della modernità. Insieme al saggio introduttivo di Alberto Fiz, sono pubblicati interviste e interventi di Marcello Barbanera, Alessandro D’Alessio, Ugo La Pietra, Tullio Leggeri, Gianni Pettena, Francesco Prosperetti e Luca Vitone. Le opere in situ sono accompagnate da esaurienti schede critiche e da un ampio apparato fotografico.