Come scegliere i ventilatori industriali

Un ventilatore industriale è una di quelle risorse che cambiano la vita ad un’impresa, perché è grazie alla sua efficienza, silenziosità e potenza che i tuoi operai potranno rendere al meglio in tutte le stagioni, soprattutto in estate, senza il rischio di essere sopraffatti dalle polveri.

Al giorno d’oggi bisogna distinguere ventilatori industriali (approfondisci sul sito https://ventilazionesicura.it/), di processo e aspiratori, tre categorie differenti che intervengono in tantissimi campi operativi, ma che hanno delle peculiarità che le rendono non intercambiabili.

Differenti categorie di ventilatori industriali

Più propriamente si deve distinguere fra gli impianti per immissione e quelli per estrazione dell’aria dagli spazi lavorativi. Esistono differenti categorie, spesso con peculiarità costruttive che dipendono strettamente dall’ambiente dove sono installati.

Un ambiente come una fonderia oppure in regime ATEX richiederanno architetture e componentistiche adatte per non rischiare problemi. I ventilatori industriali devono garantire un funzionamento esteso nel tempo, con prestazioni stabili tracciabili e adatte ai diversi tipi di spazi a cui sono destinati.

I sistemi di ventilazione per l’industria spesso sono installati in ambienti dove il funzionamento è continuo 24 ore su 24, tutto l’anno e le prestazioni possono essere critiche, sia per le dinamiche di processo che per la sicurezza dei suoi operatori.

Si deve comunque necessariamente fare una distinzione fra gli impianti destinati agli spazi abitativi come gli uffici e quelli operativi. I primi possono avere prestazioni professionali, ma limitate dal punto di vista della sicurezza. Gli altri, quelli che devono essere installati all’interno di spazi produttivi, spesso devono sottostare a parametri estremamente rigidi.

Caratteristiche costruttive

Un ventilatore destinato ad applicazioni industriali deve possedere delle caratteristiche costruttive particolari a partire dal fatto che è necessario che i cuscinetti della ventola siano affidabili per un uso continuo in ambiente ostile, come potrebbe essere l’interno di una fonderia.

La struttura deve essere tale da consentire una revisione periodica delle parti in movimento e la necessaria lubrificazione, che in un ambiente ovviamente polveroso è indispensabile perché il ventilatore industriale non si blocchi nel momento peggiore.

Anche le pale devono sottostare a particolari richieste, perché ad esempio un ambiente ad alta temperatura non tollera l’uso di ventilatori in plastica, mentre uno destinato per spazi a rischio esplosione dovrà essere realizzato in maniera tale da rendere nulli gli inneschi possibili.

Persino l’orientamento del sistema di aerazione può essere critico, perché sotto determinate condizioni si possono avere accumuli di polveri statiche potenzialmente soggette a rischio incendio, anche per ricaduta, cioè nel caso in cui si stacchino e tornino nell’ambiente.

Nel momento in cui decidi di dotare la tua impresa di un sistema di ventilazione industriale, dovrai quindi conoscere bene le condizioni operative a cui si era sottoposto. Soprattutto richiedere all’installatore di produrre tutta la letteratura necessaria per confermare che l’installazione è avvenuta a regola d’arte.

Scegliere bene vuol dire avere un impianto efficiente

Dall’efficienza del tuo impianto di ventilazione industriale può dipendere il tuo flusso di processo. Non puoi permetterti di rischiare un’interruzione perché hai fatto montare a risparmio un oggetto inadatto o non certificato. Ne va della incolumità dei tuoi operatori e il rischio di dover spendere un capitale per un aggiornamento è sempre molto alto.

Giulio Frigerio

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