Mappa mentale: come è costituita?

L’inglese Tony Buzan ha ideato un nuovo sistema di descrizione della connessione mentale, denominata appunto mappa mentale, che in inglese prende il nome di mindmapping.

Sintetizzando questo argomento, per mappa mentale si intende una raffigurazione nella quale si ha un dato punto di partenza ed una serie successiva ed interconnessa di associazioni, evidenziate sotto forma di parole chiave che evocano il percorso mentale della persona o del gruppo di persone cui ci si riferisce.

Come è costituita una mappa mentale?

Il punto di partenza è il corpo centrale di una mappa mentale, che rappresenta il suo punto di riferimento, dal quale partiranno una serie di ramificazioni successive. In parole semplici, l’immagine migliore per concretizzare questa idea è la chioma di un albero vista frontalmente: la parte centrale fa intendere che partano una serie di rami verso l’alto.
Naturalmente la rappresentazione sotto forma di disegno o schema può essere sviluppata in altezza, lateralmente ad entrambi i lati o a forma di raggiera.

Come si sviluppano le ramificazioni?

Questo punto è fondamentale per comprendere l’evoluzione di una mappa mentale: i rami hanno uno sviluppo di tipo associativo, ciò significa che da una parola o da un’espressione si diramano in modo sequenziale una serie di altre parole o espressioni.
I rami si sviluppano in forma singola, uno ad uno, man mano che l’albero riempie le sue fronde e si ingrandisce.
Il processo associativo infatti è un processo dove la derivazione è la parola chiave, secondo il principio che da un pensiero ne derivi un altro secondo come viene meglio astratto e poi messo in pratica.

Quali sono le differenze fra mappa mentale e mappa concettuale?

Nonostante le forme possano assomigliarsi, una mamma mentale è molto diversa da una mappa concettuale.
Per comprendere meglio riprendiamo queste semplici regole: la mappa concettuale parte da un concetto che viene preso per vero o per falso a seconda di cosa si voglia dimostrare.
La mappa concettuale si basa su un’idea connessionista: i pensieri e gli espressioni che derivano dal concetto principale sono connessi in qualche modo sia col concetto espresso sia con i successivi.
La mappa mentale è di tipo associazionista e può andare avanti ed indietro lungo i rami in modi indipendente e differente a seconda della persona o del gruppo di persone che deve rappresentare.

Quali dettagli aggiungere alla mappa mentale?

Uno dei dettagli che è possibile aggiungere per avere una migliore descrizione della mappa mentale riguarda la possibilità di sostituire espressioni o parole con disegni personali, che abbiano o meno senso per i più, purché lo abbiano per chi ha bisogno di utilizzare questa struttura.
I rami possono essere inoltre essere rappresentati con colori differenti: colori preferiti o più chiari o più scuri a seconda dell’attenzione necessaria al singolo ramo.
Fra i rami possono essere presenti dei rimandi, rappresentati come frecce, poiché la struttura associativa presuppone che si possano riprendere e ristrutturare vecchi pensieri o vecchie espressioni al bisogno, per ottenere una maggiore fedeltà alla mappa mentale reale.

Giulio Frigerio

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