Normativa sugli impianti tecnici civili

Fino a qualche decennio gli impianti elettrici erano fai da te, e i soggetti che se ne occupavano erano a volte improvvisati e poco professionali. Oggi la normativa vigente, basate su criteri di sicurezza più che di funzionalità, obbliga ogni impianto elettrico, civile o industriale, ad avere una certificazione che ne attesti la conformità alla normativa vigente, rilasciata da un tecnico abilitato. Ecco una breve analisi della normativa.

Norma CEI 64-8

La normativa di riferimenti per quanto riguarda l’impiantistica civile è la CEI 64-8 che determina le prescrizioni e gli indici di prestazione minimi. Questa norma si è resa necessaria quando il quantitativo di elettrodomestici è aumentato sensibilmente nella vita quotidiana dei cittadini, ed è grazie ad essa che dal 2008 è obbligatorio dotare tutte le strutture di un impianto elettrico con la messa a terra, per la sicurezza delle persone ed una protezione degli elementi attaccati alla corrente.
Il presente decreto ha subito nel tempo varie modifiche e aggiornamenti questo perché il CEI, Centro Elettrotecnico Italiano, ente autonomo nazionale preposto all’individuazione dei materiali corretti e degli standard minimi di impiantistica elettrica civile e industriale , in continuo aggiornamento e studio anche in virtù del risparmio energetico e delle continue innovazioni tecnologiche.

Aggiornamento 8.1 normativa CEI 64-8

Dopo aver raggiunto alti livelli di sicurezza personale al fine di ridurre al minimo gli incidenti domestici causati dall’energia elettrica, le esigenze sociali si sono concentrate sul risparmio energetico e sulle innovazioni tecnologiche, cercando quindi di ottimizzare la fornitura di energia riducendo al minimo lo spreco.
Per la prima volta si aggiunge alla figura dei tecnici e degli installatori il committente, il quale può decidere e dare indicazioni sul livello di impianto che vuole installare, sia per quanto riguarda impianti ex novo, sia per quanto riguarda eventuali ristrutturazioni.
La norma individua tre livelli, che possono essere inseriti nei contratti di compravendita, i quali non hanno nulla a che fare con le certificazioni energetiche, ma stabiliscono con che standard è stato eseguito il lavoro.

Livello uno

Il livello base degli impianti elettrici civili stabilisce, in base a superficie e ambienti il numero minimo di punti luce, punti presa e circuiti. Rispecchia sostanzialmente le regole base delle comuni abitazioni, con un punto luce nei pressi della porta ed eventualmente il resto equamente distribuiti, così come i punti presa.
Vi è comunque un’attenzione particolare per la cucina e il bagno, ambienti considerati a maggior rischio, dove i punti presa verranno concentrati nei pressi della specchiera e del piano cottura.
Considerando il recente concentrarsi di apparecchiature elettriche collegate alla televisione e ad internet, è obbligatoria una specifica scatola per ogni tv con almeno un punto presa.
Ovviamente le norme di sicurezza impongono, in caso di superamento dei carichi, lo scollegamento dell’impianto.

Livello due

Il secondo livello lascia sostanzialmente invariate le disposizioni su punti luce e punti presa, compreso il numero e la loro allocazione, ma è differente per quanto riguarda la sicurezza, e in maniera più specifica in caso di superamento dei carichi.
Infatti per essere conforme a questo livello l’impianto elettrico domestico deve essere progettato in modo tale da avere un sistema di controllo dei carichi che in caso di superamento non provochi lo scollegamento dell’intero impianto ma solamente di una parte prestabilita.

Livello tre

Il terzo livello aggiunge alle caratteristiche del precedente la domotica. La gestione della tecnologia nell’abitazione infatti è in stretto contatto con l’impianto elettrico e delle sette funzionalità previste, impianto hi-fi diffuso, impianto di videosorveglianza, controlli remoti via mobile, gestione dell’impianto di riscaldamento, sistema di rilevazione fumo e gas, controllo dei carichi e automatizzazione delle serrande, ne devono essere presenti almeno quattro.

Il livello di certificazione ha lo scopo di dare maggiore valore all’abitazione, e di certificare che il lavoro è eseguito con professionalità e con degli standard ben precisi.

Giulio Frigerio

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