Vicino Roma, cosa vedere a Tivoli: le sue ville e il “castello”

Per chi è appassionato di storia, cultura e natura, Roma è un posto senza eguali. Ma se siete alla ricerca di qualche borgo, cittadina o luogo da visitare vicino Roma, siamo sicuri che le prossime righe non potranno che interessarvi. In questo articolo parleremo di Tivoli, un posto che vanta tra le proprie bellezze tre ville di importanza nazionale e internazionale.

Parliamo di Villa d’Este, Villa Gregoriana e Villa Adriana, tre assoluti gioielli che in questi anni hanno richiamato a Tivoli milioni di visitatori: si tratta di tre bellezze molto diverse fra loro e per questo in grado di soddisfare tutte le curiosità di noi amanti viaggiatori. Se siete appassionati del nostro BelPaese e in particolare dei piccoli gioielli che esso contiene, continuate a leggere.

Villa d’Este: lo spettacolo dell’acqua

Volete tuffarvi in uno dei luoghi più magici del mondo? A Villa d’Este non potete non emozionarvi: si tratta di un sito che è patrimonio Unesco e la cui genesi è legata a doppio filo con le vicende del suo proprietario originale. Fu infatti Ippolito d’Este che ricevette la nomina di governatore a vita di Tivoli da parte di Papa Giulio III, a volere che la villa fosse teatro di incontri, colloqui e ricevimenti che nella più caotica Roma non potevano per forza di cose avvenire. Costruita grazie agli sforzi dell’architetto Pirro Ligorio ed un lunghissimo elenco di artisti e artigiani, la villa presenta delle fontane uniche nel loro genere: partendo dalle Cento Fontane, passando per la Fontana del Pegaso, giungendo alla Fontana dell’Organo che lascia senza parole quando ogni due ore produce una musica soave grazie ad un incredibile meccanismo idraulico. Tante altre le meraviglie che si possono ammirare all’interno di questa che di fatto rappresenta l’attrazione principale che si può ammirare a Tivoli.

Villa Adriana: un tuffo nella Roma antica

Se a Villa d’Este avrete modo di assaporare la bellezza di un giardino incantato, a Villa Adriana vestirete i panni di un antico romano. Questa fu infatti la residenza imperiale di uno degli imperatori più importanti della storia dell’Antica Roma. Si tratta di un complesso di edifici che si estende all’interno di un’area di circa 120 ettari: armatevi di borraccia, scarpe comode e voglia di camminare visto che a Villa Adriana sono tantissime le cose da vedere. Si parte dal complesso del Pecile, costruito sulla base dell’agorà ateniese, passando per il Canopo, bellissima rievocazione delle acque del Nilo, passando per il Teatro Marittimo, individuata come la prima vera residenza dell’imperatore, finendo alle Terme e l’Antinoeion, quest’ultimo venuto alla luce nel 2003 e dedicato al culto di Antinoo, amante di Adriano stesso. Sarà una lunga camminata (è bene farla non in piena estate e in generale nelle ore meno calde della giornata) che vi farà respirare l’atmosfera della Roma che fu.

La Rocca Pia: il castello di Tivoli

Se siete passati almeno una volta per Tivoli, non potete non aver visto questo ‘castello’: di fatto è situato al centro della città nella zona dove sono situati i principali ristoranti, bar e trattorie. In questo senso, qualora abbiate voglia di fare una capatina culinaria nei luoghi dove si mangia meglio, vi rimandiamo all’articolo presente sul sito scopritivoli.it con la lista dei migliori ristoranti a Tivoli, dove è stilato un elenco dettagliato e molto facili da raggiungere. Proprio girando le vie più calde della città, avrete modo di visitare la Rocca Pia, una fortezza di epoca medievale del XV secolo che nell’idea iniziale aveva un compito strategico-militare. Successivamente divenne poi altro: fu infatti occupata nel Settecento dalle truppe francesi ed austriache e finì per divenire dapprima caserma e in secondo momento, in epoca napoleonica, un carcere. Dal 15 dicembre è tornata visitabile dopo un lungo periodo di inattività. Una visita che vale la pena fare come buon intermezzo

Villa Gregoriana: un bosco dentro la città

E’ la meno rinomata tra le ville tiburtine, ma negli ultimi anni ha riconquistato la sua importanza per tutti gli appassionati di paesaggi naturalistici: l’effetto è incredibilmente straniante. Si passa dalle vie della città all’ingresso in un vero e proprio bosco, in cui l’attrazione principale è costituita dalla Grande Cascata, seconda per altezza solo alla Cascata delle Marmore e quinta in Europa. Uno spettacolo di sentieri e cunicoli che attraversano varie fase della storia della città, tra fiori, piante e reperti storici. Si va dall’affaccio sulla Grande Cascata, fino alla villa di Manlio Vopisco, console romano risieduto a Tivoli, passando per la Grotta delle Sirene e quella di Nettuno, passando per il cunicolo del Miollis per arrivare alla fine del percorso ai templi di Vesta e Sibilla che riportano verso le vie della città. Anche in questo caso sarà una bella passeggiata da fare nelle ore più fresche e il consiglio spassionato è di iniziare la visita dall’ingresso dei Tempi per evitare la risalita con sole cocente: si consideri che si scende e si risale per 80 metri, all’interno di un percorso accidentato. Sconsigliato quindi l’utilizzo di passeggini che sarebbero da chiudere e portare in braccio in alcuni tratti del percorso. Ma sarà una fatica pienamente ripagata da uno spettacolo che vi lascerà a bocca aperta.

Giulio Frigerio

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